Monthly Archive for June, 2008

Intervista a Hugh Laurie su Grazia

«C’e’ stato un po’ di tempo in cui le uniche persone da cui venivo notato erano quelle che apprezzavano ciò che facevo - ha dichiarato Hugh Laurie, interprete del Dr. House, a Grazia -, mentre ora vengo notato da persone a cui non importa se sono vivo o morto: anzi, probabilmente mi vorrebbero morto… Farci l’abitudine richiede un po’ di tempo».

Quindici ore al giorno sul set, duecentomila dollari a puntata, protagonista del film La notte non aspetta, dal 27 giugno nelle sale, Laurie vive da solo a Los Angeles, lontano dalla moglie e dalle tre figlie rimaste a Londra. Una distanza che ha acuito la depressione di cui House-Laurie soffre da anni: «Visto che ho firmato per tre serie, è probabile che la mia famiglia si trasferisca in California - ha fatto sapere Hugh nell’intervista a Grazia -. Ci abbiamo messo parecchio tempo prima di abituarci all’idea che si trattasse di una situazione permanente, il primo anno non ho nemmeno disfatto le valigie. Immagino che sia una forma di pessimismo: se una cosa va bene, è solo questione di tempo prima che qualcuno me la porti via».

Solo, schivo, taciturno: Laurie somiglia termendamente al personaggio che interpreta nella fortunata serie tv: «Non ho amici in nessuna parte del mondo. Non riesco a liberarmi dell’idea che la vera virtù sia nella sofferenza. Esiste una sorta di economia della psiche secondo la quale se abbracci successo, felicità e agiatezza, queste cose le devi pagare in qualche modo». «Sono disposto a spendere solo per le moto - continua l’attore - possiedo una Yamaha a Londra e una Triumph a Los Angeles. E adoro il pianoforte. Se potessi lo suonerei per dieci ore al giorno, ma ho un problema al collo e dopo un po’ comincia a farmi veramente male».

Un po’ di Vicodin, Laurie? Scherzi a parte, come il dottor House il suo interprete è un tantino ansioso: «Lo divento per un mucchio di cose: questo è il problema. E’ la mia parte più distruttiva: mi fermo sempre a rimuginare su cosa avrei potuto dire o fare. Le confesso - dice a Grazia - che sono un po’ preoccupato per quest’intervista. Ieri ho chiamato per avere un consiglio il mio strizzacervelli, a Hollywood non ti fanno entrare se non ne hai uno». «House è simpatico, ma non e’ buonista - conclude l’attore del suo personaggio -. E’ divertente, onesto, molto competente. Mi piacerebbe come persona se lo incontrassi. La cosa buffa è che mio padre era davvero un dottore e io vengo pagato cento volte di più per fare finta di esserlo».

Fonte: Libero News

Da stasera torna Dr.House su Joi

“Grandi colpi di scena per le ultime puntate del Dr. House” sono state le parole di David Shore, il creativo del popolare serial sul medico più burbero della televisione. A partire dal 25 giugno, gli ultimi episodi della quarta stagione di Dr.House andranno in onda ogni mercoledì alle ore 21.00 su Joy-Premium Gallery, il canale Mediaset del digitale terrestre.

L’episodio di stasera si chiama #4.13 No More Mr. Nice Guy - Mai più Mister Gentilezza

La troppa gentilezza può essere una malattia? Sembra di si. E House la riconosce al primo sguardo di Jeff, un uomo ricoverato per un collasso. Tutti i test, però, smentiscono la sua prima ipotesi e intanto si presentano nuovi sintomi.

Ipotesi crossover con Bones?

Segnaliamo questo rumor da Zap2It

Hart (executive producer of  Bones) would love to do a crossover with House. He and House creator David Shore are friends and he says they’ve talked about crossing over their shows and bringing Stephen Fry (Dr. Gordon Wyatt) along for the ride. Booth, Brennan, House and Gordon Gordon all in one scene together? Pure magic!

Quindi si preannuncia un possibile crossover tra i 2 telefilm? Non sarebbe assolutamente male.

Grazie alla segnalazione di Eowyn127

La 5^ stagione di House dal 16 settembre in America

Come era ovvio House è stato rinnovato per una quinta stagione che sarà trasmessa dal 16 settembre su Fox in America.

L’autore David Shore si è sbottonato a rivelare, con parsimonia, qualche particolare sul futuro di House: “I nuovi episodi saranno maggiormente incentrati sulle vicende personali dei vari personaggi. Quanto ad House, dovremo avere a che fare con la sua tendenza all’autodistruzione, che apre nuovi scenari per chi scrive le storie della serie. Altro nodo importante da sciogliere è quello che riguarda l’evoluzione del rapporto tra Wilson e House”. Fonte: tiscali spettacoli