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Hugh Laurie da Ellen

The Ellen DeGeneres Show (2008-11-18)
Hugh Laurie finisce nella Dunk Tank. Non saprei proprio come tradurla in italiano quindi per capire non vi resta che guardare…

Super contratto per Hugh Laurie

Per cinque anni ha appassionato milioni di telespettatori nel mondo dando il volto al medico più cinico e scontroso della tv. Adesso Hugh Laurie, proprio grazie al Dr. House entra a buon diritto nell’Olimpo delle star televisive più pagate in America. Come? Attraverso un nuovo contratto con l’emittente televisiva Fox che porterà nelle tasche all’attore inglese ben 400 mila dollari a episodio, che equivalgono a 9 milioni di dollari all’anno.

FINO AL 2012 - L’ascesa dell’attore risale al 2006, quando il suo guadagno per ogni episodio arrivò a 250 mila dollari. L’accordo con la Fox lega l’attore almeno fino alla stagione 2011-2012 alla serie tv che gli ha fatto vincere due Golden Globe e tre nomination agli Emmy. Dr. House, che registra 16,7 milioni di spettatori ogni puntata, è la serie più seguita negli Usa, dopo Casalinghe Disperate. Per il momento la star di telefilm più pagata rimane William Petersen, protagonista di Csi con 600 mila dollari a puntata, seguito Kiefer Sutherland con 500 mila dollari

fonte: corriere

Intervista a Hugh Laurie su Grazia

«C’e’ stato un po’ di tempo in cui le uniche persone da cui venivo notato erano quelle che apprezzavano ciò che facevo - ha dichiarato Hugh Laurie, interprete del Dr. House, a Grazia -, mentre ora vengo notato da persone a cui non importa se sono vivo o morto: anzi, probabilmente mi vorrebbero morto… Farci l’abitudine richiede un po’ di tempo».

Quindici ore al giorno sul set, duecentomila dollari a puntata, protagonista del film La notte non aspetta, dal 27 giugno nelle sale, Laurie vive da solo a Los Angeles, lontano dalla moglie e dalle tre figlie rimaste a Londra. Una distanza che ha acuito la depressione di cui House-Laurie soffre da anni: «Visto che ho firmato per tre serie, è probabile che la mia famiglia si trasferisca in California - ha fatto sapere Hugh nell’intervista a Grazia -. Ci abbiamo messo parecchio tempo prima di abituarci all’idea che si trattasse di una situazione permanente, il primo anno non ho nemmeno disfatto le valigie. Immagino che sia una forma di pessimismo: se una cosa va bene, è solo questione di tempo prima che qualcuno me la porti via».

Solo, schivo, taciturno: Laurie somiglia termendamente al personaggio che interpreta nella fortunata serie tv: «Non ho amici in nessuna parte del mondo. Non riesco a liberarmi dell’idea che la vera virtù sia nella sofferenza. Esiste una sorta di economia della psiche secondo la quale se abbracci successo, felicità e agiatezza, queste cose le devi pagare in qualche modo». «Sono disposto a spendere solo per le moto - continua l’attore - possiedo una Yamaha a Londra e una Triumph a Los Angeles. E adoro il pianoforte. Se potessi lo suonerei per dieci ore al giorno, ma ho un problema al collo e dopo un po’ comincia a farmi veramente male».

Un po’ di Vicodin, Laurie? Scherzi a parte, come il dottor House il suo interprete è un tantino ansioso: «Lo divento per un mucchio di cose: questo è il problema. E’ la mia parte più distruttiva: mi fermo sempre a rimuginare su cosa avrei potuto dire o fare. Le confesso - dice a Grazia - che sono un po’ preoccupato per quest’intervista. Ieri ho chiamato per avere un consiglio il mio strizzacervelli, a Hollywood non ti fanno entrare se non ne hai uno». «House è simpatico, ma non e’ buonista - conclude l’attore del suo personaggio -. E’ divertente, onesto, molto competente. Mi piacerebbe come persona se lo incontrassi. La cosa buffa è che mio padre era davvero un dottore e io vengo pagato cento volte di più per fare finta di esserlo».

Fonte: Libero News

Trovato l’attore per il potenziale spin-off

La stella del potenziale spinoff di House è stato trovato. L’Hollywood Reporter afferma che Michael Weston (già visto in telefilm come Scrubs, Six Feet Under, Law&Order, Er ) dovrebbe firmare un accordo con la Fox per il ruolo di investigatore privato di nome Lucas per un arco di episodi della prossima stagione (la 5^). Il personaggio viene definito “come intelligente, ma non dal sarcasmo abrasivo come Dr House (Hugh Laurie).”

Il personaggio di Lucas è in fase di collaudo, da testare nei primi episodi della stagione, con la possibilità di entrare come membro stabile del telefilm, o diventando il personaggio principale di un nuovo telefilm da sviluppare.

H.Laurie dal 27 giugno al cinema con “La Notte non Aspetta”

Il medico più amato dagli italiani, il burbero e affascinante dottor House, diventa poliziotto. Grazie al suo successo televisivo l’attore Hugh Laurie ritorna sul grande schermo con un cambio scenario: dalle corsie dell’ospedale alla strada, dalle diagnosi geniali alla divisa di agente nel film La notte non aspetta, diretto da David Ayer. Il thriller urbano interpretato anche da Keanu Reeves e Forest Whitaker è tratto da una storia di James Ellroy (Black Dahlia, L.A. Confidential). Già in programmazione negli Stati Uniti, uscirà in Italia il 27 giugno.

Troppo bello per dire di no - Sul suo grande ritorno al cinema Hugh Laurie commenta: “Ho sempre amato James Ellroy. Era un’opportunità magnifica poter lavorare con questo cast favoloso”. Vestirà i panni del misterioso capitano Biggs. “Era veramente difficile - ha detto l’attore - rifiutare questo film. Dopo aver interpretato un solo personaggio negli ultimi tre anni è stato meraviglioso poter fare qualcosa di diverso”. In precedenza, prima del grande successo in tv, Laurie aveva già lavorato a Holywood in ruoli non particolarmente incisivi, come quelli in Stuart Little e La carica dei 101.
Il potere di uccidere - Street King, titolo originale di La notte non aspetta, racconta la guerra tra poliziotti buoni e corrotti a Los Angeles. “Sono affascinato dalla corruzione dei membri della polizia - dice il regista David Ayer, già sceneggiatore di Training Day e Fast and Furious - e da ciò che può accadere psicologicamente a qualcuno cui viene affidato il compito di applicare un potere potenzialmente mortale in nostro nome. Permettere a una persona di poter eliminare una vita umana significa fornirgli un potere incredibile ed io volevo esplorare il cambiamento che chi esercita la violenza, anche se per nostro conto, deve affrontare a livello psicologico”.

Fonte: Tiscali Spettacoli